Nel 1980, durante il 25° Eurovision Song Contest tenutosi all'Aia, il Marocco partecipò per la prima e unica volta. Il brano, Bitakat Hob ("Biglietto d'Amore"), interpretato da Samira Bensaïd, segnò un momento storico come prima canzone cantata interamente in arabo sul palco dell'Eurovision.
Scritto da Abdel Ati Amenna e Malou Rouanne, Bitakat Hob trasmetteva un messaggio di unità e amore, con testi che esprimevano il desiderio di un mondo senza discriminazioni o odio. L'emittente marocchina RTM fornì traduzioni in inglese dei testi prima del concorso.
Il concorso del 1980 presentava un formato in cui ogni partecipante veniva introdotto con fotografie scattate in diverse località dei Paesi Bassi. Samira fu presentata al porto di Scheveningen, all'Aia, dall'introduttore marocchino Mohammed Bouzidi.
Per quanto riguarda la votazione, il Marocco ricevette punti solo dall'Italia, che assegnò 7 punti. La giuria marocchina, in modo particolare, diede i suoi 12 punti massimi alla Turchia e non assegnò alcun punto all'irlandese vincitore, un evento raro. Alla fine, Bitakat Hob si classificò 18° su 19 partecipanti.
Dopo l'Eurovision, Samira pubblicò una versione francese della canzone, che ispirò anche una cover greca. Samira Bensaïd, che in seguito si esibì con il nome di Samira Said, divenne una superstar della musica araba, con numerosi album acclamati nel corso di diverse decadi.
Nonostante l'assenza del Marocco dal 1980, l'emittente nazionale, ora SNRT, rimane membro dell'Unione Europea di Radiodiffusione. La stessa Samira continua a onorare la sua partecipazione all'Eurovision eseguendo Bitakat Hob, inclusa una recente performance al festival Mawazin 2024 con un coro di bambini.


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